Mario Nicorelli: Il Maestro della
Scomposizione della Luce

Le sperimentazioni tecniche sul rame e l’eredità storica di un protagonista dell’arte visiva e incisoria italiana.

Il Percorso Creativo di Nicorelli tra Materia e Scienza

immagine del maestro nicorelli che tiene in mano una lastra della scomposizione della luce appena realizzata

Mario Nicorelli (Novi Ligure AL, 28 ottobre 1931 – Motta di Livenza 22 maggio 2020) è un pittore italiano originario di Alessandria. Mario Nicorelli ha operato attivamente nel panorama artistico italiano a partire dagli anni ’60, distinguendosi per una ricerca incessante che ha unito la sensibilità pittorica classica alle leggi fisiche dell’ottica. Noto per la sua straordinaria produzione grafica e pittorica, ha raggiunto l’apice della sua espressione artistica con l’invenzione delle scomposizioni della luce su rame puro, opere dinamiche capaci di trasformare il metallo in pura vibrazione cromatica attraverso il calore.

La Vita

Dalla guerra alla scoperta dell’arte

Dopo la Seconda guerra mondiale all’età di 20 anni si trasferì in Jugoslavia dove trascorse alcuni anni lavorando come artigiano in diversi settori. Accortosi di essere dotato come decoratore, incisore e scultore nel 1952 decise di intraprendere in proprio una nuova attività artistica, quella del pittore. Rientra in Italia recandosi ad Albissola Marina in Liguria (Savona) per perfezionare la propria tecnica pittorica. Negli anni successivi visitando studi, laboratori e mostre entra in contatto con artisti già affermati a quel tempo, tra i quali: Lucio Fontana, Giuseppe Capogrossi, Aligi Sassu, Wilfredo Lam, Agenore Fabbri ed Emilio Vedova

Il Rinnovamento

Quando il Nicorelli decise di cambiare

Insofferente alle novità che gli artisti stavano introducendo nel mercato nell’arte, Nicorelli smettere di frequentare i loro studi e si dedica ad un’arte figurativa più tradizionale. Sotto il consiglio di un gallerista milanese si sposta nel Veneto. Vive e lavora prima nella zona di Treviso (Zero Branco, Quinto), poi nel Pordenonese (Pasiano, Cecchini, Brugnera) e a Fontanelle (Lutrano), prima di stabilirsi definitivamente a Motta di Livenza dove trascorse il resto della sua via come artista ed inventore. Fu proprio a Motta di Livenza che Ispirandosi alle correnti pittoriche del divisionismo e del puntinismo Nicorelli studia le teorie di Isaac Newton sulla luce per applicarle a quest’ultime correnti artistiche.

Cronologia e Periodi di Ricerca (Anni ’60 – 2008)

Gli Anni ’60 – Gli Esordi di Nicorelli e la Pittura Classica

Inizia il suo percorso artistico focalizzandosi sullo studio del disegno e delle tecniche pittoriche tradizionali. È il periodo dell’esplorazione del colore e delle prime campiture su tela, in cui si delineano la sensibilità per la luce e la composizione che caratterizzeranno tutta la sua produzione successiva.
(Qui potrai inserire: prime mostre o città di questo decennio

Gli Anni ’70 – La Padronanza delle Tecniche Incisorie

Il Maestro approfondisce l’arte della grafica e della stampa d’arte. Attraverso lo studio rigoroso della xilografia (incisione su legno) e dell’acquaforte (tecnica su metallo tramite acido), Nicorelli sviluppa una precisione millimetrica nel segno e nel contrasto tra bianchi e neri.

Gli Anni ’80 – L’Evoluzione e la Sperimentazione sui Metalli

La pittura a olio e l’acrilico si evolvono, ma la vera svolta avviene con l’inizio delle sperimentazioni dirette sulla materia metallica. Abbandonando progressivamente i pigmenti tradizionali, l’artista inizia a studiare la reazione delle superfici pure ai fattori termici e ambientali.

Gli Anni ’90 al 2008 – Il Culmine: La Scomposizione della Luce

È l’epoca della piena maturità artistica e della consacrazione della sua tecnica d’avanguardia. Le teorie di Isaac Newton vengono messe in pratica sul rame puro: Nicorelli crea opere vive che rifiutano il colore chimico e dialogano direttamente con lo spettatore, mutando riflessi e cromatismo in base all’angolo di osservazione. Il Maestro conclude la sua produzione nel 2008, lasciando un patrimonio artistico unico distribuito in collezioni private in Italia e all’estero. “cit”… Uso le onde elettromagnetiche dello spettro visibile riflesse da una superficie metallica per “ristrutturare” il mio modo di dipingere…
(Qui potrai inserire: le mostre più importanti di fine carriera e la dislocazione delle collezioni

Le esposizioni registrate in cataloghi esterni

Il Percorso Espositivo Storico (in aggiornamento)
Dal 1970 al 2000 – Novi Ligure (AL) e Milano (Centri Culturali): Ciclo di mostre personali e rassegne organizzate nei territori d’origine piemontesi
1975 – Comune di Treviso (Sale Municipali): Mostra Personale Antologica. La prima grande presentazione ufficiale del Maestro nel circuito istituzionale veneto, focalizzata sull’esposizione della serie numerata di xilografie e grafiche d’autore.
Anni ’70 – ’00 – Motta di Livenza (Sale Espositive La Loggia): Rassegne Periodiche Comunali. Una serie continuativa di mostre personali patrocinate dal Comune e dedicate all’evoluzione della pittura materica a olio e acrilico.
Primi Anni ’90 – Motta di Livenza (Area della Castella): Esposizione e Studio. Una prestigiosa mostra-laboratorio allestita presso gli storici spazi della Castella, fulcro nevralgico della produzione artistica del Maestro in quel decennio dedicata alla Scomposizione della luce.
Anni ’90 – Comuni di Oderzo e Conegliano (Gallerie Civiche / Hotel Cristallo): Mostre Collettive e Personali. Rassegne istituzionali focalizzate sulla diffusione e valorizzazione territoriale dell’arte contemporanea all’interno della provincia di Treviso.
Fine Anni ’90 – Pordenone e Udine (Spazi Espositivi Comunali): Mostre d’Arte e Circuiti Civici. Una serie di mostre personali patrocinate dai Comuni e dedicate.

Collezioni Permanenti e Acquisizioni Istituzionali
In Perpetuo – Comune di Motta di Livenza (Pinacoteca Civica e Sale Comunali): Collezione Pubblica Permanente. Opere donate e formalmente acquisite nel patrimonio civico del Comune, catalogate accanto ad artisti storici e contemporanei del territorio (documentate e citate anche nelle fonti ufficiali di Wikipedia).
In Perpetuo – Veneto e Friuli-Venezia Giulia (Uffici Pubblici e Strutture Sanitarie): Collezioni Istituzionali. Opere d’arte destinate all’esposizione perenne e alla valorizzazione degli ambienti della pubblica amministrazione e dei complessi sanitari territoriali.
Nb. I dati riportati sono estratti dai cataloghi d’epoca, dalle recensioni firmate (tra cui i testi del critico Norman Zoia apparsi su “Il Piave”) e dai registri patrimoniali degli enti locali che conservano le opere del Maestro. Stiamo lavorando per recuperare il materiale originale per aggiornare quanto sopra con date precise, luoghi e durata.

Gennaio 1991 (Catalogo Pro Loco “Città di Cavarzere”): Nei registri d’inventario delle mostre d’arte del XX secolo, Mario Nicorelli risulta ufficialmente inserito nel catalogo d’esposizione collettiva stampato in occasione dei 30 anni di attività del pittore Pietro Barbieri. In questo documento storico viene censito il passaggio di un’opera grafica del Maestro, registrata con il soggetto “Paesaggio Rurale” ed eseguita con la tecnica dell’acquatinta in cornice

La Tutela del Patrimonio Storico di M. Nicorelli

Oggi, l’immensa eredità artistica e l’Archivio Storico Ufficiale del Maestro Mario Nicorelli sono tutelati, catalogati e gestiti direttamente dal figlio, Mario Nicorelli Jr. In qualità di curatore ufficiale dell’heritage di famiglia, si occupa delle ricerche documentali, della conservazione della memoria storica e della stima delle opere per collezionisti e istituzioni.

Per scoprire il percorso contemporaneo del curatore, la sua ricerca visiva digitale e i servizi, visita la pagina dedicata a Mario Nicorelli Jr. – Il Curatore.

Testimonianze e citazioni documentali

Intervista rilasciata al Giornale 12 luglio 2009

Il Maestro Nicorelli si racconta al Giornale…..

Nicorelli scoprì la sua vocazione artistica nel primo (secondo N.d.R.) dopoguerra. «Tutta colpa di quel bastardo di Togliatti, che ci lavava il cervello». Diciassettenne, aveva appena finito la terza avviamento, «otto anni dai preti all’istituto Oneto di Novi Ligure, dove sono nato». Per la sua voce celestiale lo facevano cantare in chiesa ai funerali dei ricchi. Una volta si esibì anche al dopolavoro delle acciaierie Ilva accanto a Claudio Villa. «Pensavo tutto il giorno a Beethoven. Finché lessi sull’Unità che in Urss i figli del popolo potevano imparare gratuitamente a suonare il pianoforte. Così presi la tessera del Pci e la notte seguente, alle 2, scappai di casa. Destinazione Mosca». «Nel pomeriggio avevo comprato una bicicletta a rate, che non avrei mai pagato. La mattina seguente, giunto a Milano, vendetti la bici a un barista e presi il treno per la Jugoslavia. Fui catturato dai titini in un bosco vicino a Opicina. Tirai fuori la tessera da comunista. “Dobro, dobro, tovaritch”. Mi fecero camminare sulle pietre del Carso, una maledizione di Dio, fin giù a Capodistria. In galera volevano che sottoscrivessi una dichiarazione in cui confessavo d’essere stato mandato lì dal Pci per fare la spia. Mi guardai bene dal firmare». «Per sei giorni filati, tra le 4 e le 5 del mattino, mi portarono giù in cortile, spalle al muro, insieme con i prigionieri cetnici. Il plotone d’esecuzione sparava agli altri e lasciava vivo me. Poi il comandante, scavalcando i cadaveri, arrivava con la dichiarazione da firmare. E io ogni notte a dirmi: domani è il mio turno, all’alba mi ammazzano. Invece ogni volta vedevo cadere crivellati di colpi solo i cetnici. Alla fine si convinsero che non ero una spia e fui mandato ai lavori forzati a Kocevje, in miniera, 800 metri sotto terra. Dopo cinque anni di stenti riuscimmo a fuggire in tre. Degli altri due non ho più saputo nulla, ricordo soltanto gli spari dei nostri aguzzini che c’inseguivano…….. (vedi articolo in link per il resto)

Stefano Lorenzetto

Da il Giornale

Astratto: Scomposizione della luce

E’ un viaggio visivo dove forme inconsistenti si miscelano in pura energia cromatica. Il Maestro Nicorelli frammenta i raggi luminosi in una danza di colori vibranti, capaci di toccare le corde più intime dell’osservatore. Un opera magnetica per collezionisti raffinati e non legati alla classica formalità visiva. L’opera riflette la luce stessa in un’emozione senza tempo e di assoluto valore.

  • Collezione di Famiglia
  • Disponibile per la visione / esposizione

Canale di Venezia: Scomposizione della Luce

Il Maestro cattura l’essenza della città lagunare attraverso una straordinaria danza cromatica. Il Maestro Nicorelli frammenta la luce solare sulle acque, trasformando i riflessi dei canali in pura emozione visiva. Un’opera magnetica, dove la sensibilità dell’artista incontra quella del collezionista, celebrando la bellezza eterna di Venezia in un perfetto connubio tra maestria tecnica e profondo valore umano.

  • Collezione di Famiglia
  • Disponibile per la visione / esposizione

Deposizione di Cristo: Encausto e Acrilico

In quest’opera fonde sacralità e innovazione tecnica in un’opera dal profondo impatto emotivo. Il Maestro Nicorelli rilegge il dramma sacro attraverso l’antica sapienza dell’encausto e la modernità dell’acrilico, creando texture vibranti e giochi di luce solenni. Un capolavoro d’arte sacra, capace di toccare la sensibilità del collezionista e di custodire una bellezza eterna e spirituale.

  • Collezione Casa di Riposo “Tomitano e Boccassin”
  • Disponibile per la visione presso la struttura

Cavalleria: Studio monocromatico

L’opera cattura la forza primordiale e il dinamismo del movimento attraverso una raffinata palette a pezzo unico. Il Maestro Nicorelli esalta la plasticità dei corpi e l’energia dei destrieri usando le sole sfumature di un unico colore. Da vita ad un pezzo di straordinaria potenza visiva. Un o d’eccezione per collezionisti che amano l’eleganza senza tempo e il rigore espressivo.

  • Collezione di Famiglia
  • Disponibile per la visione / esposizione